Scheda completa dell'erba

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CENTELLA ASIATICA
Centella asiatica (L.) Urban



LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Apiales
Famiglia: Apiaceae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Erba della tigre, Indian pennywort, Asiatic pennywort, Hydrocotyle, Antanan Gede, Brahma-manduki, Brahmi, Brahmi, Hindi brahami, Bua bok, Centela, Duan Kaki Kuda, Ghod Tapre, Gotu cola

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Hydrocotyle asiatica L., Centella coriacea Nannfd.

DESCRIZIONE BOTANICA
PIANTA PERENNE PROSTRATA POCO AROMATICA CHE CRESCE IN PROSSIMITÀ DELL´ACQUA

FIORITURA O ANTESI
Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Fine Primavera, Estate

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ VIOLETTO


DROGA UTILIZZATA
PARTI AEREE

PRINCIPI ATTIVI
Oio essenziale, vellarina, steroli, flavonoidi, polline, saponine triterpenoidi: asiaticoside, acido asiatico e madecassico, centelloside, bramoside, tankunoside, zuccheri, gliceridi, amminoacidi, polifenoli, tannini.

TOSSICITÀ
NESSUNA

CONTROINDICAZIONI
NESSUNA CONTROINDICAZIONE ALLE DOSI TERAPEUTICHE NORMALI ECCETTO IPERSENSIBILITA´ INDIVIDUALE. EVITARE L'USO IN GRAVIDANZA PER POSSIBILE AZIONE RILASCIANTE LA MUSCOLATURA UTERINA.

EFFICACIA TERAPEUTICA
CONFERMATA

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
ANO
CAPEZZOLI E AREOLE
CERVELLO
CUORE
INTESTINO
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
SENO - GHIANDOLE MAMMARIE
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
SISTEMA NERVOSO ENTERICO
TESSUTO CONNETTIVO
TESSUTO CUTANEO
TESTA
VASI SANGUIGNI CAPILLARI
VENE
VENE EMORROIDARIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKEMORROIDI
ooKFLEBITE E VENE VARICOSE
ooKFLEBOTONICO
ooKINSUFFICIENZA CIRCOLATORIA E VENOSA
ooKMASTITE E MASTALGIA
ooKULCERE VARICOSE
?AFRODISIACO
?IMPOTENZA SESSUALE
+++CELLULITE
+++DERMATOSI
+++DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO
+++EDEMI E VERSAMENTI
+++FRAGILITÀ CAPILLARE (APP.CIRCOLATORIO)
+++SEDATIVO O CALMANTE SISTEMA NERVOSO CENTRALE
+++STIMOLANTE CIRCOLAZIONE SANGUE
+++VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO
++ANTISETTICO
++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
++DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
++NOOTROPO
++PARASIMPATICOMIMETICO
++RAGADI AL SENO
++RAGADI ANALI
+ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA
+MANCANZA DI MEMORIA A BREVE E LUNGO TERMINE
+RIEPITELIZZANTE
+USTIONI E SCOTTATURE [ANCHE SOLARI O DA FREDDO]

ERBE SINERGICHE
ERIGERON
FRASSINO COMUNE
IPPOCASTANO
PILOSELLA
PUNGITOPO
WITHANIA

ESTRATTI
  • Centella asiatica Tintura Madre
    Preparata da piante fresca tit.alcol.45°[Non idonea per curare il distretto venoso] XX gtt 3 volte al giorno
  • Centella asiatica polvere
    Titolo F.U. non meno dello 0.5% di derivati triterpenici totali calcolati come asiaticoside.[Non idonea per curare il distretto venoso] 500-1500 mg al giorno
  • Centella asiatica Frazione dei triterpeni
    [Estratti dalle parti erbacee]Costituiscono l´unico principio attivo efficace per curare il distratto venoso. 60 mg al giorno

  • TISANE O COMPOSIZIONI
    TISANA DIMAGRANTE ANTICELLULITE
    TISANA FRAGILITÀ VENE CAPILLARI

    NOTE DI FITOTERAPIA
    Per l´attività eutrofica sul connettivo i triterpeni estratti dalla Centella sono indicati nella cura della cellulite - sia in pomata - che per via generale - sia in mesoterapia. È infatti dimostrata una diminuita evoluzione verso la sclerosi dei fibroblasti. Il meccanismo d´azione dimostrato è l´incameramento nella struttura del collagene - di due aminoacidi - l´alanina e la prolina - con aumento della stabilità del tessuto connettivo della parete venosa. Valido anche l´utilizzo per prevenzione di cicatrici ipertrofiche - ulcere varicose e ragadi anali.


    Sorveglianza alle reazioni avverse
    PIANTA SEGNALATA

    UTILE DA SAPERE
    PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
    "Ma che cos'è un afrodisiaco? A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
    Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
    Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
    Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
    a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
    b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
    c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
    Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
    Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Marzio Pedretti "L'erborista moderno"

    ANNOTAZIONI
    Nella medicina tradizionale cinese e indiana la Centella è usata per raffreddore, insolazione, tonsillite, pleurite, infezioni epatiche e urinarie, itterizia, dissenteria, avvelenamento da funghi, scabbia, herpes zoster, lebbra, lupus, sifilide, tubercolosi e disturbi dermatologici.



    BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       



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    Centella asiatica - Pilipinas


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